Linea Adele

Luogo: Milano
Beneficiari: Rifugiati Politici
Staff: 15
Obiettivo:

 

Il progetto nasce dall'impegno e dalla volontà di creare una rete di solidarietà a sostegno delle fasce di popolazione più vulnerabili della città di Milano.

L'Associazione Francesco Realmonte Onlus, in collaborazione con Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte, ha deciso di dar vita alla "Linea Adele".

Questo progetto sartoriale rappresenta una gratificante opportunità professionale e lavorativa per un gruppo di giovani rifugiati politici, in un clima di integrazione in cui è possibile mettere a frutto competenze e talenti dando valore al proprio passato.

L'esperienza lavorativa è inserita in un contesto protetto, in cui i sarti rifugiati si sentono accolti e sostenuti, imparando a conoscere il mondo del lavoro italiano tramite la produzione e lo sviluppo della "Linea Adele": biancheria e accessori per la casa e la vita quotidiana, all'insegna di una belkezza etica e solidale.

 

Responsabile Progetto:

Elisa Pedroli

 


 

Progetto “Linea Adele”

 

"Nessuno può amare di più l'Italia di un rifugiato 

perchè è il paese che gli ha salvato la vita"

Jean Clude Mbede

 

“Linea Adele” è un progetto di orientamento alla professionalità inserito nel centro Punto a Capo dell’Associazione Francesco Realmonte Onlus.

Quest’idea ambiziosa nasce a Milano nel 2013 ed è sostenuta dall’impegno e dalla volontà di realtà operanti in settori diversi, ma unite dal desiderio di creare una rete di solidarietà e sostegno alle fasce di popolazione più vulnerabili della città di Milano. 

L’Associazione Francesco Realmonte Onlus, in collaborazione con  Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, ha deciso di dar vita ad un progetto sartoriale pensato, dedicato e sostenuto dal Dottor Franco Cologni come segno di infinita gratitudine alla moglie Adele, che da sempre lo sostiene nei suoi lungimiranti progetti.

Il centro in cui è inserito il progetto “Linea Adele” rappresenta uno spazio d’integrazione in cui, i giovani immigrati, trovano condizioni di relazioni e di dialogo in grado di favorire il cammino di sviluppo delle proprie risorse personali.  La sfida è quella vivere al meglio la nuova realtà e procedere nell’elaborazione del proprio progetto di vita nell’ottica di una futura attività lavorativa. 

Alcuni ragazzi, costretti a lasciare il proprio paese per motivi politici, di persecuzione religiosa o di catastrofi naturali, si sono ritrovati in l’Italia, privi di tutto ciò che prima possedevano.

I giovani rifugiati quando arrivano nelle nuove terre straniere portano con sé i loro traumi ma anche le loro capacità ed è proprio sulle preziose abilità che il progetto “Linea Adele” vuole investire per garantire loro un futuro dignitoso ed offrire un bagaglio composto da tutto ciò che occorre per poter intraprendere un nuovo viaggio, forse meno doloroso e più gratificante, verso l’autonomia personale e professionale.

Per non perdere queste competenze, che li qualificano in primis come uomini e in secondo luogo come possibili professionisti nel mercato del lavoro, è nato il nostro progetto sartoriale.

L’utenza che partecipa attivamente al percorso di orientamento alla professionalità è molto varia e si è plasmata negli anni.

All’inizio del progetto i principali beneficiari erano ragazzi afghani che nei loro paesi ricoprivano posizioni di sarti professionisti, maestri di atelier e coordinatori di sartoria, oggi invece i sarti rifugiati provengono soprattutto da vari paesi dell’Africa e del Bangladesh.

La sartoria accoglie in media 15 ragazzi alla settimana che turnano in base alle esigenze del progetto. La maggior parte dei sarti proviene dal CAS (centro accoglienza straordinaria) della Croce Rossa di Bresso, in cui sono ospitati più di 400 profughi. L’Associazione Francesco Realmonte ha stipulato un accordo di collaborazione con Associazione Croce Rossa Italiana avente come obiettivi principali la formazione delle persone ospitate e la volontà di aiutare al meglio le fasce deboli, proponendo percorsi utili per l’integrazione sociale e lavorativa. Gli altri sarti invece provengono da centri di accoglienza presenti sul territorio di Milano.

All’interno del laboratorio i sarti sono seguiti da due figure distinte: per quanto riguarda l’insegnamento delle tecniche in ambito sartoriale, sono coordinati da un sarto professionista senior mentre per ciò che riguarda il percorso verso l’autonomia personale sono affiancati dalla figura di una pedagogista.

Uno degli obiettivi del progetto è quello di creare un’opportunità professionale e lavorativa gratificante attraverso la produzione, il confezionamento e la commercializzazione di biancheria e accessori per la casa e la vita quotidiana, all’insegna di una bellezza etica e solidale.

Tra il 2013 e il 2017 “Linea Adele” è riuscita ad affermarsi sul territorio milanese ed ha sviluppato il suo canale di vendita grazie ai mercatini di alto artigianato, ai vari ordini di imprese e privati e alle generose donazioni dei sostenitori dell’Associazione.

Il primo grande traguardo è stato raggiunto nell’ottobre del 2016 in cui il sarto formatore Mohammad Mohammadi Eghbal (afghano) ha firmato il contratto a tempo indeterminato.

Molti sono i ragazzi che hanno intrapreso questo cammino di crescita professionale e che ora svolgono un impiego nel settore tessile o addirittura in altri ambiti. Il percorso di orientamento non fornisce solo competenze in ambito sartoriale ma permette di sviluppare tutte quelle capacità necessarie per poter affrontare con autonomia il mondo del lavoro.

Ricordiamo i nostri primi sarti: Breyma un ragazzo ghanese che oggi lavora presso un hotel di Milano ed è un ottimo padre e uomo di famiglia; Faizi, afghano, che è riuscito ad ottenere un impiego a tempo indeterminato presso un’industria dell’hinterland milanese ed Atai papà di due bambini che con tenacia ed impegno è riuscito ad ottenere il ricongiungimento familiare ed oggi lavora come aiuto cuoco in un ristorante di Milano.

Tra le varie opportunità rientra anche la possibilità di poter svolgere, all’interno del percorso di orientamento alla professionalità, borse lavoro o tirocini che il comune di appartenenza o la regione mettono a disposizione attraverso i vari progetti sul territorio di Milano.

In ambito produttivo e commerciale invece il progetto ha iniziato ad essere conosciuto sul territorio milanese ed ha sviluppato il suo canale di vendita presso i mercatini di alto artigianato. I vari ordini oggi riguardano soprattutto imprese e privati.

 

 

 


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