Resilienza e Sport

Luogo: Milano
Beneficiari: 200
Staff: 10
Obiettivo:

Apprendere delle regole, socializzare e rafforzarsi emotivamente. Ma soprattutto crescere in modo resiliente di fronte alle difficoltà della vita, consapevoli che l'aspirazione, la perseveranza, la fiducia in sé stessi, la capacità di gestire le situazioni di stress sono aspetti cruciali per la crescita.

Lo sport permette di entrare in contatto con la propria interiorità, consentendo di toccare con mano il proprio valore, le proprie debolezze e le proprie aspirazioni. Sarà lo strumento che consentirà di creare una relazione di aiuto. di comunicare e progettare un futuro con i ragazzi coinvolti, mettendo in campo energie individuali e collettive che aiutano la capacità di resilienza.

I beneficiari dell’intervento, giovani che vivono in situazioni di fragilità, saranno coinvolti in un percorso di wellbeing psicofisico che vedrà la pratica di attività sportive quali calcio, pallavolo, climbing, running e hiking, integrata ad un intervento educativo, formativo e sociale volto alla formazione di un’identità integrata.


Durata

Il progetto prevede 3 annualità, da giugno 2020 a giugno 2023. Di seguito sarà presentata nel dettaglio la fase di start-up del primo anno, con avvio delle attività a partire da giugno 2020. 

Contesto

Il progetto nasce nel contesto della città di Milano e si rivolge a giovani rifugiati politici e ragazzi affidati alle comunità minori del territorio, che vivono sperimentando la solitudine e la sensazione di essere estranei e fuori posto, lontani dalle proprie famiglie e dai propri affetti.

Nel caso dei giovani rifugiati politici, il percorso che li ha portati a Milano, e successivamente in contatto con Associazione Realmonte è estremamente lungo e doloroso. Le storie e le motivazioni sono tutte differenti, ma hanno dei comuni denominatori: la ricerca disperata di una possibilità di sopravvivenza, la paura durante il viaggio, sempre costellato di episodi di estrema violenza ad opera dell’uomo o di totale impotenza quando messi a confronto con la forza della natura, sia in mare aperto che nel valico di montagne fredde e impervie. Nei loro racconti emerge sempre l’incertezza all’arrivo sul territorio italiano, ma accanto a questa è difficile non percepire il loro senso di gratitudine nel considerare che finalmente, la loro vita, seppur ancora complicata e in balia degli eventi, non è più in pericolo e che forse qualcosa può finalmente essere costruito, anziché distrutto.  

Un percorso altrettanto doloroso lo hanno vissuto i ragazzi allontanati dalle famiglie dal tribunale dei minori e inseriti in comunità. Anche nel loro caso sono storie e percorsi differenti gli uni dagli altri e spesso la decisione dell’allontanamento è imposta e vissuta come un ennesimo rifiuto, con rabbia e frustrazione. La vita in comunità, seppure lontana da situazioni di abuso e violenza non è semplice. Per accettare che adulti sconosciuti possano diventare nuovi punti di riferimento e accogliere l’affetto di estranei, ci vuole un grande coraggio e enorme forza di volontà. Il sentimento di incertezza che questi ragazzi provano e la sensazione di essere in balia degli eventi devono essere affrontati ogni giorno, cercando con pazienza di andare a ricreare una quotidianità serena e a progettare un futuro gratificante.

Questo progetto unisce debolezze e vulnerabilità diverse, ma permetterà anche di fondere il coraggio, la volontà e la speranza che permettono a tutti questi giovani di alzarsi ogni mattina e affrontare le sfide che la loro quotidianità, in un modo o nell’altro, impone.   Renderà i ragazzi più esperti, capaci e creativi, rompendo così il muro dell’emarginazione e dando loro la possibilità di attivarsi, di crescere e di migliorare insieme.  Sarà il terreno su cui imparare a ritrovare la fiducia in sé stessi e la consapevolezza delle proprie capacità e talenti, messi a dura prova da un percorso di vita durissimo, che tuttavia non è riuscito a soffocare la speranza per un futuro migliore.

Obiettivo generale

Offrire a giovani provenienti da diverse situazioni di vulnerabilità un percorso resiliente di integrazione e di wellbeing psicofisico che vedrà la pratica di attività sportive, integrata ad un intervento educativo, formativo e sociale volto alla formazione di un’identità individuale, professionale e relazionale.

Obiettivi specifici

  1. Responsabilizzare e creare spirito di squadra.

Creare uno spazio sicuro di aggregazione e di socializzazione in cui esistano regole condivise e obiettivi comuni rispetto alla realizzazione delle attività previste a progetto, in cui i ragazzi siano parte attiva della proposta e non meri fruitori del servizio.

  1. Conoscere i valori dello sport

Avvicinarsi alle attività sportive proposte, attraverso una conoscenza mediata da atleti professionisti che possano trasmettere i valori intrinseci di ogni disciplina.

  1. Il codice dello sport

Promuovere l’attività sportiva quale veicolo di relazioni sociali e strumento per misurarsi con le proprie aspirazioni, il proprio valore e le proprie insicurezze.  

  1. Affrontare i limiti, accettare la sconfitta

Attraverso la pratica sportiva incrementare la propria autostima affrontando i propri limiti, imparando a superare la frustrazione del fallimento.

  1. Individuare i talenti

Riconoscere, incrementare e valorizzare le proprie competenze personali, sociali e professionali per diventare cittadini attivi ed integrati.

 

Beneficiari diretti e indiretti del progetto:

  • 25 giovani ragazzi rifugiati politici dai 17 ai 25 anni seguiti dall’Associazione Francesco Realmonte Onlus e ospiti di diversi centri di accoglienza del territorio di Milano.
  • 25 ragazzi e ragazze dai 14 anni ai 21 anni provenienti dalle comunità di affido minorile del territorio milanese.
  • 200 ragazzi e ragazze dai 14 ai 21 anni delle scuole superiori delle periferie disagiate milanesi e dei Centri di Aggregazione giovanile del territorio.

La realizzazione e il cronogramma

Le attività verranno realizzate presso la sede dell’Associazione Francesco Realmonte Onlus, Istituto Fondazione Buon Pastore, sul territorio del Parco Nazionale della Val Grande.

 

Fase 1 – Prepararsi ad accogliere

da giugno a settembre 2020

Attività

In questa prima fase si procederà alla predisposizione e all’acquisto dell’attrezzatura necessaria all’avvio delle attività. Verrà acquistato un pulmino, necessario al trasporto dei ragazzi alle attività sportive.

Verrà ristrutturata la palestra presente presso l’Istituto Fondazione Buon Pastore.

Organizzazione di incontri tra gli enti coinvolti per l’individuazione dei beneficiari e delle classi coinvolte.

Colloqui conoscitivi tra equipe e ragazzi aderenti al progetto per l’anno scolastico 2020-2021.

 

Fase 2 - Conoscersi e conoscere

da settembre a dicembre 2020

Attività

-          4 incontri in copresenza dell’equipe pedagogica, degli allenatori e dei beneficiari:

a)      Incontro conoscitivo presso la sede di Associazione Realmonte e presentazione delle attività previste a progetto. L’incontro permetterà ai beneficiari di comprendere di essere una parte attiva di Resilienza e Sport e porrà le basi alla creazione di un gruppo eterogeneo per provenienza e esperienza di vita, ma unito nel perseguimento degli obiettivi.

b)      Incontro di formazione sulla tematica della resilienza e sui fattori che rendono lo sport uno strumento efficace sviluppare tale attitudine. Presentazione dell’attività prevista per la squadra di calcio e per la Capoeira

c)      Attività di rafforzamento dello spirito di squadra e della cooperazione. Presentazione dell’attività prevista per la squadra di pallavolo / basket e per la running

d)      Attività “io sono, io ho, io posso” per un primo passo verso un lavoro di introspezione personale rispetto alla tematica dei limiti, dei talenti e degli obiettivi. Presentazione dell’attività prevista per l’hiking e il climbing.

-          4 incontri consapevolezza corporea incentrato sull’espressione corporea. Il percorso permetterà ai beneficiari di conoscersi meglio a partire dalle espressioni del corpo, entrando in contatto con limiti e rigidità, ma anche con le possibilità inaspettate, coinvolgendo corpo, mente, cuore, spirito.

-          4 incontri, con cadenza mensile, di allenamento di prova per ogni disciplina sportiva

-          Primo incontro Sport e Resilienza presso le scuole selezionate e presentazione delle attività previste a progetto, formazione sulla tematica della resilienza e sui fattori che rendono lo sport uno strumento efficace sviluppare tale attitudine

-          Primo incontro di consapevolezza corporea presso le scuole

-          Prima escursione nel Parco Nazionale Val Grande con guide riconosciute e presentazione dell’attività sportiva in montagna. Attività di orienteering

-          A partire dal mese di ottobre strutturazione della squadra di calcio, pallavolo / basket e inizio allenamenti

 

Fase 3 - Scoprire le proprie risorse, affrontare i propri limiti

da gennaio a marzo 2021

 

-          3 incontri in copresenza dell’equipe pedagogica, degli allenatori, dei beneficiari e inserimento dei ragazzi delle scuole:

a)      Incontro conoscitivo tra i beneficiari del progetto e i ragazzi delle scuole che hanno deciso di partecipare alle attività sportive e psicopedagogiche in sede. Attività di rafforzamento dello spirito di squadra e della cooperazione.

b)      Incontro di formazione sulla tematica della resilienza e introduzione al lavoro di riconoscimento delle proprie competenze trasversali

c)      Secondo incontro rispetto alla tematica dei limiti, dei talenti e degli obiettivi, alla luce di quanto si sta affrontando sul campo con le attività sportive

-          3 incontri consapevolezza corporea

-          Seconda escursione nel Parco Nazionale Val Grande con guide riconosciute e laboratorio sul tema dell’importanza della collaborazione e del compagno nel trekking e nell’attività sportiva in montagna.

-          Secondo incontro Sport e Resilienza presso le scuole selezionate con attività “io sono, io ho, io posso” per un primo passo verso un lavoro di introspezione personale rispetto alla tematica dei limiti, dei talenti e degli obiettivi

-          Secondo incontro di consapevolezza corporea presso le scuole

-          Avvio degli allenamenti settimanali per le attività scelte da ogni ragazzo

 

Fase 4 - Crescere come atleta, crescere come cittadino

Da aprile a giugno 2021

 

-          Avvio delle attività di bilancio di competenze rivolte ai beneficiari e ai ragazzi delle scuole strutturati in 2 incontri individuali e 4 incontri di gruppo.

-          3 incontri consapevolezza corporea

-          Terzo incontro Sport e Resilienza presso le scuole selezionate con attività sul tema dell’importanza del gruppo e del lavoro di squadra per la realizzazione dei nostri obiettivi.

-          Terzo incontro di consapevolezza corporea presso le scuole

-          Terza escursione nel Parco Nazionale Val Grande con guide riconosciute e laboratorio sul tema del contatto con la natura quale strumento di introspezione e crescita personale.

-          Prosieguo attività sportive

-          Festa sportiva di fine anno scolastico (con tutte le realtà coinvolte)


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